La transizione ecologica e i suoi vantaggi

Migliaia di palline in California ricoprono il fondale dell’Oceano
11 Febbraio 2019
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La transizione ecologica e i suoi vantaggi

La transizione ecologica è ormai cominciata. Il Wwf elenca i 10 segnali che ce lo confermano.

La temperatura media globale continua a salire. Gli obiettivi indicati dalla comunità internazionale sembrano lontani dall’ essere centrati. E le conseguenze dei cambiamenti climatici – eventi meteorologici estremi, scioglimento dei ghiacci polari, risalita del livello degli oceani – sono sempre più evidenti. Eppure, esistono anche dei segnali incoraggianti, che mostrano come la transizione ecologica – sebbene lentamente – sia ormai iniziata.

1 – L’inizio della fine del carbone

Secondo l’analisi dell’associazione ambientalista, “benché il consumo di carbone sia ancora particolarmente alto, la sua redditività scende velocemente.

2 – Gli investitori scelgono la transizione ecologica

Gli investitori di tutto il mondo stanno diminuendo progressivamente i fondi concessi al settore dei combustibili fossili, a vantaggio dei business verdi. Tanto che i due macro-comparti valgono ormai a livello mondiale la stessa cifra in termini di capitalizzazione in Borsa, ovvero quattromila miliardi di dollari. Inoltre, da sei anni, gli investimenti in energie rinnovabili (280 miliardi di dollari nel 2017) hanno superato quelli destinati a centrali alimentate con altre fonti.

3 – Anche i poteri pubblici abbandonano le fossili

Allo stesso modo, anche i governi stanno dimostrando – nonostante le scelte controcorrente del presidente degli Stati Uniti Donald Trump – di voler voltare le spalle alle energie fossili.

4 – Il clima diventa un “rischio finanziario”

Le imprese, da parte loro, si sono rese conto del fatto il clima non può non essere considerato nella pianificazione dei loro business. Così, il peso finanziario degli investitori che sostengono le raccomandazioni del Gruppo di lavoro internazionale sulla trasparenza dei rischi legati al clima ha raggiunto il 100mila miliardi di dollari (in termini di capitalizzazione).

5 – Le imprese si allineano all ’obiettivo dei 2 gradi

Le stesse aziende private, inoltre, stanno sempre più orientando le proprie attività a limitare la crescita della temperatura media globale, sulla superficie delle terre emerse e degli oceani, ad un massimo di 2 gradi centigradi, entro la fine del secolo, rispetto ai livelli pre-industriali. Ma rimanendo il più possibile vicini agli 1,5 gradi.

6 – L’economia verde crea sempre più posti di lavoro

In termini occupazionali, tutti gli sforzi adottati nel mondo consentiranno di creare 24 milioni di posti di lavoro, rispetto ad oggi, entro il 2030. Ciò secondo le previsioni dell’Organizzazione internazionale del lavoro. “Già oggi – spiega il Wwf – negli Stati Uniti un dollaro investito nelle energie pulite crea tre volte più lavoro della stessa somma concessa alle fonti fossili. Nell’Unione europea, poi, sul periodo 2000-2015, il tasso di crescita dei “green jobs” (lavori verdi) è stato sette volte più elevato rispetto ai comparti tradizionali.

7 – Le fonti rinnovabili diventano accessibili

Dal punto di vista dei consumatori, poi, il prezzo dell’energia elettrica proveniente da fonti pulite è in continuo calo. In Germania, esso è già più basso rispetto a quello dell’energia generata in modo tradizionale. “La possibilità di stoccare la produzione sta inoltre diventando più semplice, grazie a batterie il cui costo è sceso del 70 per cento tra il 2010 e il 2016”, prosegue il rapporto dell’associazione ambientalista.

8 – Il mercato delle auto elettriche 

“Ci sono voluti 20 anni per raggiungere il primo milione di vetture elettriche vendute nel mondo. Ma soltanto 18 mesi per vendere il secondo milione”, spiega il Wwf. Che specifica come tra il 2017 e il 2018 le immatricolazioni siano cresciute del 66 per cento a livello globale: “Entro il 2040, si stima che un terzo dei veicoli in circolazione sarà elettrico”.

9 – Il biologico è ormai sulle nostre tavole

Grandi cambiamenti sono visibili anche nel settore dell’agricoltura. “In 15 anni – si legge nel rapporto – il mercato del biologico è cresciuto enormemente in Europa. Nel 2000, il valore non superava i 7 miliardi di euro. Sedici anni dopo, ha sfiorato i 35 miliardi. E oggi è in grado di generare più posti di lavoro rispetto alle colture tradizionali”.

10 – L’economia circolare è sempre più diffusa

In un mondo in cui la competizione per le risorse non cessa di crescere, numerosi settori si sono visti obbligati ad adattarsi. “Soltanto in Europa, l’economia circolare potrà generare entro il 2030 risparmi pari a 1.800 miliardi di dollari.

Fonte: Lifegate.it