Obiettivo “Fame zero”

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2 ottobre 2018
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Obiettivo “Fame zero”

La fame è un problema che riguarda tutti.

Ma per risolverlo occorre volontà: tanti esperti ci indicano le strade possibili, e’ il momento di agire per raggiungere l’obiettivo “Fame zero”.

Questo l’appello di Emanuela Claudia Del Re, viceministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, che alla Farnesina ha aperto il seminario ‘Il valore della tradizione: sapere innovare senza sprecare. Le produzioni locali per promuovere la salute, la salvaguardia dell’ambiente, lo sviluppo sostenibile’.

Ogni sei secondi nel mondo un bambino muore a causa della malnutrizione, ricordano i report Fao.

Nei paesi sviluppati 1.9 miliardi di persone è obesa, tra cui oltre 40 milioni i minori.

Un fenomeno che, come sottolineano gli esperti, incide sul raggiungimento dell’obiettivo Fame zero, promosso dall’Agenda di sviluppo Onu 2015-2030.

Dall’evento è emerso il legame imprescindibile tra la malnutrizione nei Paesi sottosviluppati, e diete più sane e lotta agli sprechi nel cosiddetto “mondo ricco”.

Lo sviluppo per essere realmente sostenibile, deve tener conto di tre elementi: esperienze tradizionali, innovazione tecnica e riduzione degli sprechi, come dice Daniel Gustavson, vicedirettore generale della Fao, l’Agenzia Onu per l’Alimentazione e l’agricoltura. Secondo la Fao, oltre 815 milioni di persone hanno sofferto di malnutrizione cronica nel 2016, 38 milioni in più rispetto al 2015.

Possiamo cambiare lo stato delle cose, e dobbiamo.

 

Fonte: Agenzia Dire.it