Coronavirus, allarme nuovi rifiuti

Come raccogliere e gettare i rifiuti domestici ai tempi del Coronavirus
3 Aprile 2020
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Coronavirus, allarme nuovi rifiuti

Secondo uno studio del Politecnico di Torino si stima che in questa Fase 2 e nei mesi a venire ci serviranno 1 miliardo di mascherine al mese. Ad oggi, in un caos generale tra produzione e vendita delle mascherine, la maggior parte di quelle che usiamo è prodotta per non essere riciclabile in nessun modo: finiscono direttamente nei pochi termovalorizzatori italiani che stanno già sopportando maggiori carichi di rifiuti legati alla pandemia da Covid-19.

E purtroppo, come già avvenuto per gli oggetti di plastica usa e getta, a causa della mancanza di educazione molti di questi dispositivi usati per proteggerci durante la spesa vengono sovente abbandonati per terra, in natura, sui marciapiedi, fuori dai supermercati, perfino nei prati.

L’impatto di tutte queste mascherine rischia di unirsi a quello della plastica monouso che, se mal gestita, soffoca i mari.

Oltre alla necessità di una educazione civica e comportamenti corretti da parte dei cittadini, che devono gettare le mascherine usate nell’indifferenziata, come da indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, oggi però è strettamente necessario un piano, di filiera, per gestire un rifiuto che in futuro rischia di “sommergerci”, ma che potrebbe essere trasformato in “riciclabile”.

Da qui nasce la necessità di ripensare l’intera filiera italiana in modo che si possa ottenere un prodotto adatto all’economia circolare: mascherine che siano fatte con un unico polimero e materiali che possano poi essere riciclati.

In attesa di un ripensamento generale della filiera legata alle mascherine, oggi già al centro di un business che coinvolge diversi Paesi del mondo, le associazioni ambientaliste da Legambiente al Wwf stanno già lanciando ripetuti appelli per un uso responsabile di questi dispositivi magari mettendo dei contenitori appositi per le mascherine da distribuire nelle città davanti, per esempio, alle farmacie o i supermercati: raccolte e sanificate, i componenti di quei prodotti potrebbero essere riutilizzati.

Le immagini che arrivano dal Canada di uccellini soffocati e impigliati della mascherina, sono le prime terribili cartoline di cosa potrebbe accadere in futuro. Ecco perché, sia a livello ecologico che sanitario, dobbiamo sempre rispettare una regola obbligatoria: mai gettarle per strada.

 

Fonte: LaRepubblica.it